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[BRAND EXTENSION]: vantaggi e svantaggi cruciali per il tuo business

[BRAND EXTENSION]: vantaggi e svantaggi cruciali per il tuo business

Vuoi lanciare sul mercato nuovi prodotti? Prima di farlo, approfondisci quali siano i vantaggi e gli svantaggi della Brand Extension.

La tua azienda naviga in ottime acque e stai pensando di ampliare il tuo mercato, sfruttando la potenza del Brand Extension: ma sei sicuro che sia la scelta migliore?

Non c’è dubbio che con l’estensione di marca, tu possa ridurre i rischi relativi al lancio del nuovo prodotto e risparmiare sugli investimenti. Così come è sicuro che, sfruttando il tuo brand, già conosciuto e apprezzato, tu abbia la possibilità di vincere la concorrenza già posizionata su quel segmento di mercato.

Ma attenzione, perché la Brand Extension nasconde insidie che possono rivelarsi mortali per il tuo business.

Cos’è la Brand Extension

Ma prima di approfondire gli svantaggi di questa politica di branding, vediamo di capire meglio di cosa si tratta. Quando un’azienda decide di fare del Brand Extension, non fa altro che spostarsi in un segmento di mercato diverso da quello per cui è conosciuta. In poche parole, sfrutta il suo nome per imporre nuovi prodotti.

Per farlo approfitta del cosiddetto “halo effect”, effetto alone, ossia quella distorsione cognitiva che fa sì che il giudizio globale su un prodotto, ma anche su un individuo o un oggetto, venga influenzato dalla percezione positiva di un singolo tratto. Pertanto, se il tuo marchio è apprezzato per una determinata caratteristica, il tuo nuovo prodotto sarà immediatamente percepito come valido, solo per il fatto che sia stato tu a produrlo. O meglio, il brand che il consumatore già conosce e apprezza.

Differenze fra lines extension e category extension

Per fare Brand Extension, l’azienda ha a disposizione due modalità:  

  • Line Extension – in questo caso, il marchio rimane all’interno della propria categoria di prodotti, limitandosi ad offrirne uno nuovo, per conquistare nuovi segmenti di mercato.
  • Category Extension – questo è il salto più lungo. L’azienda non solo immette sul mercato nuovi prodotti, ma lo fa aggredendo un’altra categoria, nella quale non è mai stata presente prima.

Per capirci meglio, prendiamo ad esempio due noti brand e analizziamo la loro Brand Extension. Nivea, la nota marca di prodotti per la cura del corpo, ha iniziato a vendere creme, ma nel tempo ha immesso sul mercato shampoo, balsami, deodoranti e bagnoschiuma, solo per citare i prodotti più conosciuti. In questo caso, si parla di Line Extension, ossia di produzione di nuovi beni, caratterizzati però da una forte correlazione con la categoria di partenza.

L’esempio più valido di Category Extension, anche per il successo che può vantare, è quello della Walt Disney Company. Nata come casa di produzione di cartoni animati e film, a metà degli anni 50 apre il suo primo parco divertimenti, sfruttando abilmente la commistione fra divertimento per famiglie e personaggi dei cartoni. In questo caso, oltre che ovviamente per la qualità del prodotto, l’halo effect ha funzionato alla perfezione.

Svantaggi della Brand Extension

Ma non è tutto oro quel che luccica. Fare estensione di marca è operazione da valutare con molta attenzione, pena il perdere il consenso del consumatore, anche sul prodotto iniziale.

Il principale svantaggio della Brand Extension è la diluizione o la perdita della percezione positiva del marchio stesso. Cosa che può accadere per diversi motivi:

  • se il nuovo prodotto non è apprezzato, la percezione negativa ricade sul brand stesso, con notevoli ripercussioni anche sul prodotto iniziale, quello per il quale il marchio aveva mietuto successi.
  • da diversi studi è emerso che i consumatori tengono in grande considerazione la coerenza dimostrata dai loro brand preferiti. Pertanto, se il nuovo prodotto si allontanasse troppo dai valori o dalla tipologia di bene correlato al brand, i clienti potrebbero perdere fiducia nel marchio stesso.
  • se il nuovo prodotto viene immesso sul mercato a un prezzo più basso rispetto il prodotto iniziale, nei consumatori si può verificare un calo di fiducia nel brand, percepito come non più affidabile o come produttore di beni di scarsa qualità.

Inutile girarci intorno: la Brand Extension non è per tutti, ma soprattutto necessita di approfondite analisi di mercato, di attento studio dei target e di valutazione di opportunità. Se stai pensando di estendere il tuo marchio, pensaci bene prima di farlo. E affidati sempre a professionisti qualificati, che possano consigliarti e indirizzarti.

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fonte foto: https://everything-pr.com

[VIDEOMARKETING]: l’ultima frontiera della comunicazione

[VIDEOMARKETING]: l’ultima frontiera della comunicazione

Vuoi lanciare una nuova campagna pubblicitaria? Sfrutta la potenza del Videomarketing!

Perché fare Videomarketing? Perché i numeri parlano chiaro: i video nelle landing page aumentano i tassi di conversione dell’80%, il 92% degli utenti che visualizzano un video, lo condivide con qualcun altro, il 70% di tutto il traffico globale è rappresentato dai video. Non ti sembra abbastanza? Allora sappi che questi numeri sono in crescita esponenziale.

I nuovi consumatori, rappresentati soprattutto dai Millenials, ignorano la pubblicità tradizionale, mentre, al contrario, sono il target ideale di ogni campagna di videomarketing che punti al successo: sempre connessi, incapaci di mantenere l’attenzione per più di qualche minuto, i nati negli anni 2000 sono perfetti per recepire, più di chiunque altro, il messaggio veloce ed emozionale veicolato dal format video.

Come fare Videomarketing

Ogni campagna pubblicitaria ha un unico e solo scopo: stabilire un legame emotivo con il proprio target. Il messaggio non deve scivolare via, didascalico e impersonale, ma ha il compito di suscitare emozioni e creare una forte interrelazione fra il brand e il tuo potenziale cliente.

Inutile girare un buon video o montare musiche accattivanti su immagini potenti, se non colpisci l’immaginario, il mondo emozionale del tuo target. Quando realizzi il tuo video, devi concentrarti su 3 imperativi imprescindibili per una campagna di videomarketing efficace e di sicuro impatto:

  • Creare attenzione – il tuo video deve tenere incollato lo spettatore per tutta la durata del filmato. La sua attenzione deve rimanere focalizzata sul video, che ha il compito di suscitare aspettativa, in attesa del messaggio finale. Immagini accattivanti, colori adeguati e coerenti con l’emozione che vuoi suscitare, musiche coinvolgenti ed eventuali sottotitoli non saranno buttati lì a caso, ma dovranno seguire una pianificazione, ragionata e mirata.
  • Suscitare emozioni – per portare il target di riferimento dal suo bisogno al tuo prodotto, dovrai legarlo a te, lavorando sulle sue emozioni, quelle che ha già dentro di sé e che costituiscono la leva privilegiata per orientare le sue scelte. Per far ciò, ovviamente, sarà indispensabile un’attenta e rigorosa analisi del tuo cliente-tipo.
  • Essere convincente – il videomarketing ha pochissimi minuti di tempo per sprigionare la sua efficacia. Avrai un lasso di tempo minimo per convincere il consumatore della bontà del tuo prodotto o servizio, pertanto concentrati su un messaggio forte e chiaro, che sappia parlare direttamente al mondo emozionale del tuo target.

Il video: il content marketing del futuro

Per comunicare il tuo brand, non c’è niente di meglio che un video. Pensa che, da approfondite ricerche, è emerso che ben il 79% degli utenti in rete effettua un acquisto proprio dopo aver visto un video e che, ad oggi, l’87% delle aziende sfrutta la potenza del videomarketing per spingere il proprio business.

D’altronde i video sono molto apprezzati da Google, che migliora il posizionamento del tuo sito quando ne trova uno e l’utilizzo massiccio dei social contribuisce alla diffusione delle campagne di videomarketing, grazie alle condivisioni.

Un video emozionante e ben costruito intorno al tuo target è il modo migliore per raggiungere i tuoi potenziali clienti e per fidelizzare quelli che già hai: gli investimenti sono contenuti e il prestigio che tornerà indietro, grazie alle condivisioni e ai like, ti ripagherà fino in fondo di quel costo iniziale.

Coinvolgi il tuo target, emozionalo, appassionalo al tuo brand e lo avrai conquistato per sempre. Il Videomarketing è davvero l’ultima frontiera della comunicazione su Internet. E tu non puoi restare a guardare.

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[VENDI EMOZIONI]: e non lavorerai nemmeno un giorno della tua vita

[VENDI EMOZIONI]: e non lavorerai nemmeno un giorno della tua vita

Per avere successo, non ti basterà realizzare prodotti: dovrai vendere emozioni! Il Marketing emozionale ti spiega come e perché.

“Nelle fabbriche realizziamo cosmetici, ma nei negozi vendiamo speranza”. In quest’affermazione di Charles Haskell Revson, fondatore della casa di cosmetici Revlon, c’è tutta l’essenza del Marketing Emozionale.

Ti stupirà sapere che quando acquisti un prodotto la tua scelta è dettata per il 95% dalle emozioni e che la tua razionalità influisce solo per il 5%. Non solo: è ancora più sorprendente pensare che il tuo sistema razionale, più lento e controllato, contribuisce solo a ratificare decisioni già prese dalla tua sfera emotiva.

Obiettivo del Marketing Emozionale, o Emotional Marketing, è quindi quello di suscitare nel consumatore un’emozione, un sentimento, di creare un’empatia tale da convincerlo che solo quel determinato prodotto, sia in grado di coinvolgerlo, appagarlo, farlo sentire protagonista.

Per far ciò, il Marketing Emozionale sfrutta sapientemente le emozioni, creando dei veri e propri inneschi emotivi, che contribuiscono all’orientamento del consumatore verso un certo prodotto, piuttosto che un altro.

Cos’è il Marketing Emozionale

Fino a poco tempo fa, la pubblicità si impegnava nel magnificare le qualità e i benefici che derivavano dall’acquisto di determinati prodotti. Oggi, questa strategia sarebbe fallimentare: quasi tutti i beni che si trovano sul mercato possono vantare caratteristiche simili e, per questa ragione, gli strateghi della comunicazione hanno attinto a piene mani dal Neuromarketing, che studia i meccanismi inconsci del processo d’acquisto.

Attraverso studi e ricerche, questa disciplina ha dimostrato che l’attenzione del consumatore è attirata da emozioni, suggestioni e sensazioni, che sono le vere protagoniste del processo decisionale. Il Marketing Emozionale, pertanto, si occupa di centrare il messaggio su valori, desideri e aspirazioni del potenziale cliente, al fine di generare un legame affettivo, che lo orienti e fidelizzi con il brand.

Emotional Marketing: gli stati emotivi che spingono all’acquisto

Ma quali sono le emozioni che indirizzano le scelte d’acquisto? Basterebbe che tu pensassi agli spot dei prodotti che più ami, ma per facilitarti la vita, ecco una serie di sentimenti utilizzati dal Marketing Emotivo, al fine di orientare il consumatore.

  • Valori – ogni individuo assegna una differente importanza a cose e situazioni. Correlando il bene al valore prioritario del target, puoi indirizzare il processo decisionale.
  • Paura – sfruttando timori e ansie del consumatore, puoi orientarlo verso un prodotto che lo rassicuri. Nonostante sia necessario utilizzare quest’emozione con parsimonia e attenzione, è ottima per fidelizzare i clienti.
  • Senso di colpa – facendo leva su questo sentimento, ti sarà facile convincere il tuo potenziale cliente che acquistare il tuo prodotto, sia il modo migliore per tornare in pace con se stesso.
  • Appartenenza – l’uomo è un animale sociale e ha bisogno di sentirsi parte di un gruppo. Se puoi suscitare tale sentimento intorno a un marchio o a un prodotto, sarai in grado di aumentare le tue vendite.
  • Felicità – chi non vuole essere felice? Se il tuo prodotto suscita sentimenti di felicità e gratificazione, ti sarà più semplice imporlo sul mercato.

Emozionare i potenziali clienti è l’obiettivo primario di ogni strategia di Marketing Emozionale. Ma non dimenticare di essere sempre onesto e trasparente. Non promettere ciò che non puoi mantenere, ma limitati a esaltare i reali pregi del tuo prodotto. Ricordati: la sincerità vince sempre, anche nel marketing!

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[Effettuare il lancio di un prodotto]: strategie di marketing e pricing

[Effettuare il lancio di un prodotto]: strategie di marketing e pricing

Lanciare un nuovo prodotto sul mercato non è uno scherzo: scopri come aumentare il fatturato della tua azienda con qualche piccolo consiglio.

Espandere l’attività economica dell’azienda è il tuo primo pensiero quando ti alzi la mattina e quando vai a dormire la sera. È sano e normale, ma soprattutto è l’atteggiamento mentale giusto per diventare un imprenditore di successo.

Uno dei momenti salienti della tua attività imprenditoriale è il lancio di un nuovo prodotto, una circostanza davvero molto delicata, nella quale non solo dovrai confrontarti con il mercato, il target di riferimento e i tuoi competitor, ma dovrai anche stabilire la strategia di marketing più adeguata a assicurare al tuo prodotto visibilità e successo.

L’argomento è davvero molto vasto e, a meno che tu non sia un esperto dei vari settori coinvolti nell’operazione, il consiglio è sempre quello di affidarti a professionisti qualificati, in grado di indicarti la via più efficace e le insidie alle quali fare attenzione. Ma per darti un assaggio di ciò che dovrai curare e dei passi da fare, ecco un breve elenco dei fattori a cui dovrai prestare la massima attenzione.

  • Analisi settore e concorrenza – prima di lanciare un prodotto, fai un’analisi approfondita del mercato, verifica che il settore sia in espansione e ricerca una nicchia nella quale inserirti. Inoltre, identifica i tuoi competitor e cerca di capire quale eventuale fetta di target potresti “sfilargli”.
  • Individua il tuo target – ossia, definisci la tua Buyer Persona, il cliente tipo al quale è rivolto il tuo nuovo prodotto. Età, professione, residenza geografica, reddito, abitudini, stile di vita, tutto contribuisce a disegnare con precisione il tuo potenziale cliente, al fine di poter capire quale possa essere il tuo mercato e come raggiungerlo per proporgli la novità.
  • Pricing – questo è un punto davvero sensibile: non lavori per sport, ma per guadagnare. Quindi hai bisogno di individuare un prezzo che sia sostenibile per la tua attività economica, in grado di coprire tutti costi, variabili e fissi, ed assicurarti un margine di profitto soddisfacente.
  • Stabilisci gli obiettivi aziendali – per capire come pianificare un’efficace strategia di marketing, devi definire gli obiettivi che vuoi raggiungere col lancio del tuo nuovo prodotto. Quali che siano, devono sempre essere SMART (Specific, Measurable, Attainable, Relevant, Timely). Ossia, ben definiti, misurabili, raggiungibili, in linea con il main focus dell’azienda e circoscritti in un arco temporale preciso.
  • Definisci la strategia di comunicazione – una volta individuato il target di riferimento, dovrai studiare una strategia di comunicazione in grado di raggiungerlo e convincerlo della bontà del tuo nuovo prodotto. Quali sono i suoi punti di forza? Dov’è l’innovazione? Perché dovrebbero acquistare da te e non da altri? Una volta centrata la caratteristica principe del tuo ultimo prodotto, potrai realizzare un messaggio chiaro e persuasivo.
  • Crea attesa intorno al prodotto – i tuoi potenziali clienti devono aspettare il giorno del lancio del prodotto come se fosse Natale: crea aspettativa, ammanta il nuovo articolo di mistero, fai partire un countdown, qualsiasi cosa che possa suscitare curiosità ed emozione. E per far questo, sfrutta i social: nessuno meglio di loro è in grado di veicolare questo tipo di messaggi!
  • Automatizza i tuoi processi di marketing – essendo un imprenditore proprio come noi dovrai cercare al massimo di ottimizzare il tempo e l’investimento che dedichi al progetto. Se non sei dotato dei giusti strumenti rischierai di incagliarti senza raggiungere la meta.

E una volta lanciato il tuo nuovo prodotto, datti da fare: scrivi articoli che ne esaltino le caratteristiche, realizza campagne AdWords che ne aumentino la visibilità e organizza eventi in cui farlo provare.Ma soprattutto, per questa sfida così impegnativa, affidati a un professionista: lui saprà di certo accompagnarti verso il successo che desideri!

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[Marketing e Autorità]: un legame indissolubile

[Marketing e Autorità]: un legame indissolubile

Credibilità e autorevolezza sono gli ingredienti fondamentali di ogni strategia di marketing. Ma come diventare un’autorità nel tuo campo?

Parliamoci chiaro: puoi essere bravo quanto vuoi, produrre il prodotto migliore, offrire il servizio più impeccabile, ma se non hai autorità necessaria per proporre il frutto delle tue fatiche ai tuoi potenziali acquirenti, questi fuggiranno altrove.

Nel marketing l’autorevolezza è tutto. Per attrarre e fidelizzare i tuoi clienti, questi devono percepirti come la massima autorità in materia, il guru del settore, la personalità più influente nel tuo campo. Quando si rivolgono a te, consultando i tuoi post o acquistando i tuoi prodotti, devono essere certi che tu sia la loro unica scelta, che da nessun altro potrebbero ottenere ciò che trovano da te, devono fidarsi completamente della tua opinione, del tuo sapere, dei tuoi servizi.

Una volta che il tuo brand si sarà imposto, la strada sarà tutta in discesa. A quel punto, riconosciuto come leader indiscusso nel tuo campo, tutte le tue offerte risulteranno credibili e vantaggiose. E tu avrai vinto la sfida più difficile: diventare un’autorità nel tuo settore.

Il principio di autorità nel Marketing

Questo concetto è stato ampiamente sviscerato da moltissime ricerche e nel Marketing ha assunto un posto di rilievo nella pianificazione delle strategie.

Il principio di autorità riguarda tutti, te compreso. Magari non ci hai mai fatto caso, ma come dimostrato da interessanti studi sociologici, il comportamento umano varia a seconda della persona con cui si entra in relazione. In poche parole, il tuo comportamento si fa più dimesso ed arrendevole di fronte a una personalità che, in un modo o nell’altro, incarna qualche tipo di istituzione o, appunto, di autorità.

Compreso questo, è facile capire come il marketing si sia appropriato di questi studi e li abbia sviscerati fino a formulare teorie e percorsi pianificati.

Consigli per costruire la tua autorevolezza online

Quando cominci a pianificare la tua attività di marketing, quindi, prima di qualsiasi altra cosa, dovrai pensare a costruirti un’autorevolezza nel tuo campo. Dovrai essere riconosciuto come una persona degna di fiducia, i cui consigli e servizi siano in grado di risolvere i problemi nel modo più efficace.

Per farlo, dovrai lavorare tanto, ma seguendo questi consigli, potrai raggiungere il successo in tempi più brevi.

  • Focalizzati su un argomento specifico – Non dovrai occuparti di tutto. Concentrati sulla tua nicchia, individuando un target specifico, al quale proporre argomenti o servizi selezionati con cura.
  • Crea contenuti approfonditi – Gli utenti cercano risposte valide alle loro esigenze. Produci solo articoli approfonditi o offri servizi seri e risolutivi. Le informazioni che darai dovranno essere precise e puntuali, presentate in modo professionale e autorevole.
  • Sii originale – I tuoi potenziali clienti pretendono originalità ed è quello che dovrai offrire, se vorrai costruirti un’autorevolezza nel tuo campo. Non copiare nessuno: non saresti credibile e ricorda, fra l’originale e una brutta copia, sceglieranno tutti la prima opzione.
  • Utilizza il giusto tone of voice e la corretta terminologia – Se vuoi essere percepito come un’autorità nel tuo settore, devi presentarti nel modo più adeguato. Individua il target dei tuoi utenti e assumi il loro linguaggio. Dopodiché, sforzati di usare la terminologia più appropriata, che renderà il tuo approccio più professionale e credibile.
  • Sfrutta la notorietà dei tuoi colleghi – Presentarti con un esperto o un personaggio famoso, accrescerà la tua autorevolezza. Se puoi, invita qualche autorità del settore sul tuo blog o un personaggio famoso ai tuoi eventi: la loro fama, trainerà anche te.
  • Interagisci – La tua autorevolezza in materia dipenderà anche dalla tua presenza, online e offline. Crea una community, rispondi alle domande dei tuoi lettori, interagisci con i tuoi potenziali clienti e risolvi i loro problemi: se riuscirai ad essergli utile, non andranno a cercare nessun altro.

La strada per costruire la tua autorevolezza è lunga e piena di insidie. Ma lavorandoci sopra, con dedizione e passione, riuscirai anche tu, in un lasso di tempo ragionevole, a crearti quella solida reputazione che, come un volano, ti spingerà verso il successo.

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[IL BLOG] 5 consigli da seguire alla lettera

[IL BLOG] 5 consigli da seguire alla lettera

Vuoi diventare un blogger di successo? La passione non ti basterà: dovrai anche studiare, impegnarti moltissimo e capire quali sono gli step fondamentali per far crescere il tuo blog.

Il web è pieno di blogger, ma solo pochi sono divenuti delle vere e proprie star, autorevolissime nel loro campo. Persone comuni che, ad un certo punto della loro vita, hanno aperto un blog, saputo creare interesse e guadagnarsi un loro seguito.

Tanto per darti un’idea, pensa alla fashion blogger del momento: Chiara Ferragni, partendo dalla semplice condivisione del look preferito, è riuscita in poco tempo a fondare un vero e proprio impero, che la pone al vertice della classifica delle imprenditrici italiane più facoltose.

Però non devi credere di poter diventare un blogger di successo dall’oggi al domani, né che la strada verso la popolarità sia tutta in discesa, anzi: dovrai studiare molto, approfondire i temi più disparati e lavorare, lavorare tantissimo.

Non esistono trucchi e scorciatoie per avere rapidamente successo con un blog, ma potresti iniziare a seguire questi 5 consigli, che hanno il pregio di metterti sulla buona strada.

Individua il tuo pubblico

Prima di cominciare a scrivere una sola riga, devi avere ben chiaro in testa a chi ti vuoi rivolgere. Non crederai mica di poter parlare a tutto il web, giusto? Devi cercare di immaginare il tuo target ideale, cosa cerca, a cosa si appassiona, quali sono i problemi a cui cerca una risposta e poi, solo poi, creare dei contenuti interessanti, che possano soddisfare le sue esigenze.

Scegli il nome del blog

Potrebbe sembrare un problema di poco conto, invece non lo è. Il nome del tuo blog di successo deve essere semplice, ma non banale. Se poi può comunicare fin da subito di cosa ti occupi, meglio ancora. Il nome del blog sarà il tuo brand, ciò che ti identificherà nel mare magnum della rete e che aiuterà i tuoi lettori a trovarti, quando scannerizzeranno la serp alla ricerca del risultato più idoneo a soddisfare i loro bisogni.

Studia un piano editoriale

Non puoi iniziare a scrivere qualsiasi cosa ti venga in mente: dovrai necessariamente avere un piano editoriale, ossia una pianificazione puntuale dei contenuti che affolleranno il tuo blog. In poche parole, dovrai elaborare una Content Strategy, in grado di attrarre e fidelizzare i tuoi lettori e potenziali clienti.

Ottimizza i contenuti

Una volta individuati gli argomenti da trattare, aspetta un attimo prima di metterti alla tastiera. I testi andranno scritti in ottica SEO: se vuoi farti trovare da Google, sarai costretto ad accontentarlo, offrendogli contenuti pertinenti e disseminati di parole chiave rilevanti, affinché lui possa indicizzarti al meglio. Ma non cadere nel tranello: ricordati sempre che scrivi per i tuoi futuri clienti e non per Google. Utilizza tutte le tattiche SEO che vuoi, ma tieni presente che il motore di ricerca di Mountain View non è stupido e sa riconoscere un testo di valore da uno che si limita a fare dell’inutile “keyword stuffing”. Insomma, riempire i tuoi contenuti di parole chiave, se non hai nulla di interessante da dire, non ti aiuterà ad avere successo con un blog.

Promuovi i tuoi contenuti

Google è un’arma efficace per affrontare i competitor, ma non ti sarà sufficiente per vincere la guerra. Dovrai diffondere i tuoi articoli ovunque tu possa arrivare e i social media sono lo strumento più efficace per ottenere visibilità e richiamare attenzione. Crea un profilo che corrisponda al nome del tuo blog e diffondi il verbo! Se intendi rivolgerti a una platea molto giovane, opta per Instagram e Snapchat, mentre se il tuo target è più ampio, puoi pensare di  legare la tua immagine anche a Facebook.

Come avrai capito, avere successo con un blog è una strada tutta in salita, ma non ti arrendere: con la giusta dose di passione e le competenze adeguate forse non diventerai una star, ma di sicuro potrai crearti un seguito e, chissà, monetizzare in breve tempo i tuoi sforzi.

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